Un utensile speciale su misura nasce da una specifica, che può essere un disegno tecnico, un modello 3D, un campione o una semplice descrizione dell’operazione da eseguire. Da lì l’ufficio tecnico verifica la fattibilità, sviluppa il disegno se manca, programma il ciclo CAD/CAM, produce l’utensile e lo controlla. Questa guida spiega il percorso passo per passo, cosa conviene mandare per ottenere un preventivo preciso e come si lavora quando un disegno non esiste.

Da cosa si parte: disegno, modello 3D o solo un’esigenza

Chi acquista o progetta utensili speciali si trova quasi sempre in uno di tre casi. Ha un disegno completo dell’utensile, perché lo ha già fatto realizzare in passato o lo ha progettato internamente. Ha un utensile esistente da replicare o migliorare, ma non la documentazione. Oppure ha solo un’esigenza di lavorazione: un profilo da ottenere, un materiale difficile, una macchina con vincoli precisi.

Gli utensili di IP Meccanica sono prodotti interamente su misura, a partire dal disegno del cliente oppure dalle specifiche sviluppate dall’ufficio tecnico interno. La gamma comprende frese speciali, brocce, troncatori, utensili saldobrasati, punte speciali e utensili sagomati da barretta.

Formati accettati: PDF, DXF, STEP, IGES

La specifica può arrivare in PDF, DXF, STEP o IGES, e il punto di partenza può essere anche un modello 3D. In pratica il PDF è utile per quote, tolleranze e note, mentre DXF, STEP e IGES permettono all’ufficio tecnico di lavorare direttamente sulla geometria, senza ridisegnarla.

I disegni vengono sviluppati e gestiti internamente con SolidWorks e AutoCAD, quindi non è richiesto un software specifico lato cliente.

Il flusso in sei passaggi

Il percorso della progettazione di pezzi meccanici e utensili segue una sequenza fissa:

  1. Ricezione della specifica: il cliente invia il disegno o descrive l’operazione.
  2. Analisi tecnica: si valutano fattibilità, materiali, tolleranze e scelta del processo.
  3. Sviluppo del disegno tecnico: se il disegno non esiste, lo realizza l’ufficio tecnico IPM.
  4. Programmazione CAD/CAM: si imposta il ciclo di lavorazione.
  5. Produzione nel reparto utensili di Cazzago San Martino, in provincia di Brescia.
  6. Controllo dimensionale CMM in sala metrologica, con certificato su richiesta.

Prima di produrre si chiarisce se il profilo richiesto è realizzabile, con quale materiale e con quali tolleranze.

Senza disegno: da campione o da specifica descrittiva

Un disegno finito non è un requisito. Secondo il sito, l’ufficio tecnico elabora il disegno dal pezzo campione o dalla specifica tecnica. Se hai un utensile usurato da rimpiazzare, il campione fisico diventa la base del nuovo disegno. Se non hai nemmeno quello, una specifica descrittiva consente di partire comunque.

Questa possibilità interessa a chi gestisce manutenzione e produzione e non ha più la documentazione dell’utensile originale, e ai progettisti che hanno chiaro il risultato in lavorazione ma non ancora la geometria dell’utensile.

Cosa comunicare all’ufficio tecnico

Quando il disegno manca, l’ufficio tecnico può progettare l’utensile partendo da tre dati: il materiale da lavorare, la macchina disponibile e l’operazione da eseguire. Una richiesta ben impostata include in genere:

  • il materiale del pezzo da lavorare (acciaio, inox, alluminio, titanio, leghe di nichel e così via);
  • il tipo di macchina su cui l’utensile verrà montato;
  • l’operazione richiesta e il profilo da ottenere;
  • le tolleranze che il pezzo finito deve rispettare;
  • la quantità prevista, singola o ripetitiva.

Per il materiale dell’utensile la gamma comprende HSS M35 e M42 e metallo duro, con rivestimenti standard TiCN e TiN e rivestimenti personalizzati su richiesta.

Pezzo singolo o serie ripetitiva

La produzione copre sia il pezzo singolo sia la piccola e media serie ripetitiva. Per chi ha bisogno di un utensile unico per una lavorazione speciale e per chi deve riordinare lo stesso utensile a intervalli regolari, il percorso di progettazione è lo stesso. IP Meccanica non pubblica quantità minime né tempi di consegna: per questi dati serve una richiesta di preventivo sul caso specifico.

Controllo dimensionale e certificato

Il controllo dimensionale si esegue in sala metrologica, un ambiente a temperatura costante, con macchina di misura a coordinate (CMM). Il controllo dimensionale può essere al 100% in funzione delle quantità o su specifica richiesta del cliente. Il certificato dimensionale, con quote misurate e tolleranze di progetto, viene emesso su richiesta: se la tua procedura qualità lo prevede, indicalo già nell’ordine.

Riservatezza e rapporto diretto a Brescia e nel Nord Italia

I disegni e le specifiche tecniche non vengono condivisi con terzi, un punto importante quando l’utensile incorpora un processo o una geometria sviluppati dal cliente. Progettazione, produzione, affilatura e controllo dimensionale stanno nello stesso reparto: la filiera è completa all’interno dell’azienda. IP Meccanica ha sede a Cazzago San Martino e lavora con aziende di Brescia, del Nord Italia e del resto del paese. Per una prima valutazione basta inviare il disegno o la specifica tecnica dalla pagina dei contatti.

Domande frequenti

Posso ordinare un utensile speciale senza disegno?

Sì. L’ufficio tecnico sviluppa il disegno da un campione o da una specifica tecnica, quindi un disegno finito non è necessario.

Quali formati di file posso inviare?

PDF, DXF, STEP e IGES. Il progetto viene poi gestito internamente con SolidWorks e AutoCAD.

Come viene controllato l’utensile finito?

Con controllo dimensionale CMM in sala metrologica. Può essere al 100% in funzione delle quantità o su richiesta, e il certificato dimensionale è disponibile su richiesta.

Producete un solo pezzo o solo serie?

Entrambi: dal pezzo singolo alla piccola e media serie ripetitiva.

I miei disegni restano riservati?

Sì. Disegni e specifiche tecniche non vengono condivisi con terzi.